“… Per questi stretti morire. L’inizio è nella fine: una mappa, un impero. La Patagonia, la Terra del Fuoco, un film che finisce per cominciare di nuovo. Un uomo che scompare, il suo profilo che si dissolve: Alberto Maria De Agostini, salesiano missionario che ha dedicato la propria vita all’esplorazione di quelle terre vergini e inospitali. “
”….Siamo proiettati nel passaggio. Ogni istante è una mercuriale trasformazione di argento vivo, di pietra, di calotte glaciali. Come l’attraversamento di un paesaggio estraneo e bellissimo.”
“…L’animazione finale, la ricostituzione di una mappa dell’America Latina, della Terra del Fuoco, è materiata essa stessa di resti, detriti, deiezioni. È essa a costituire la sintesi perfetta di due anni di riprese in Patagonia; vale, la carta, più delle immagini filmate dal De Agostini. Come vale, in modo assoluto, il rigore con il quale Sandri-Gaudino cercano insistentemente una sovrapposizione di sguardo, con una calma e una pazienza che costruiscono un’attesa necessaria. …”
“…Giuseppe Gaudino e Isabella Sandri: sono tra i pochi resistenti italiani che fanno un cinema necessario….un non-film misterioso e ipnotico…”
“… Segna un movimento non lineare del tempo, frane e smottamenti della storia ufficiale, quella che predomina, che tralascia o occulta molteplici altre storie, spesso scomode…”
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The creative documentary ‘Scalamara’ tells of the dream of a man of 71 who is still looking for his mother who abandoned him as a child and who has become over the course of his difficult life an unattainable chimera.
‘Maquilas’ on the border factories in the north of Mexico, in Ciudad Juarez, where hundreds of women have been found hacked to pieces, for the most part workers in the ‘maquilas’. It is a lengthy journey into the inferno