Un documentario sulla strage non raccontata degli Hutu nelle foreste pluviali equatoriali e nella zona dei Grandi Laghi. I sopravvissuti raccontano quello che nessuno vuole sentire raccontare.
"...Ci aiuta anche un film poetico come ‘Calcinacci’, di gran lunga il più bello della rassegna…Randagio, volutamente sporco, ma con tocchi surreali bellissimi." (Alberto Crespi 'Cineforum')
Il sogno di un ragazzo di 71 anni che vorrebbe sussurrare senza più paure il suo sentimento di attaccamento verso una madre “acerba”, che faceva la prostituta e che l'ha abbandonato.