Una casalinga affida a quattro quaderni la sua sofferenza per non impazzire. E' il racconto del suo lento ma lucido e vitale affrancamento da un rapporto matrimoniale lesivo della sua libertà.
“Uno degli ormai rarissimi film che tentino una sperimentazione espressiva, nuovi linguaggi, modi diversi di raccontare. Come un Carmelo Bene non sarcastico o uno Straub non ieratico.” Lietta Tornabuoni
Un coro di voci, testimonianze, riflessioni dei tuareg del nord del Mali, e del loro sogno di uno stato indipendente, l'Azawad. Premio Speciale della Giuria, presieduta da Vittorio De Seta, al 21° Torino Film Festival.