Il sogno di un ragazzo di 71 anni che vorrebbe sussurrare senza più paure il suo sentimento di attaccamento verso una madre “acerba”, che faceva la prostituta e che l'ha abbandonato.
“Cani perduti, senza collare. Un bel film italiano. La Sandri sa raccontare i buchi neri della società.” Maurizio Porro – 'Il Corriere della Sera'
"...Ci aiuta anche un film poetico come ‘Calcinacci’, di gran lunga il più bello della rassegna…Randagio, volutamente sporco, ma con tocchi surreali bellissimi." (Alberto Crespi 'Cineforum')