Una casalinga affida a quattro quaderni la sua sofferenza per non impazzire. E' il racconto del suo lento ma lucido e vitale affrancamento da un rapporto matrimoniale lesivo della sua libertà.
Anna spavalda e remissiva, sospesa tra paura e voglia di vivere. In una
Napoli d’incanti e di malavita, d’amore e di violenza.
"...Ci aiuta anche un film poetico come ‘Calcinacci’, di gran lunga il più bello della rassegna…Randagio, volutamente sporco, ma con tocchi surreali bellissimi." (Alberto Crespi 'Cineforum')