Il sogno di un ragazzo di 71 anni che vorrebbe sussurrare senza più paure il suo sentimento di attaccamento verso una madre “acerba”, che faceva la prostituta e che l'ha abbandonato.
"...Ci aiuta anche un film poetico come ‘Calcinacci’, di gran lunga il più bello della rassegna…Randagio, volutamente sporco, ma con tocchi surreali bellissimi." (Alberto Crespi 'Cineforum')
Un coro di voci, testimonianze, riflessioni dei tuareg del nord del Mali, e del loro sogno di uno stato indipendente, l'Azawad. Premio Speciale della Giuria, presieduta da Vittorio De Seta, al 21° Torino Film Festival.