"Tra Jean Cocteau e Guy Maddin, un capolavoro del cinema delle tecniche miste" (La Cinematheque Francaise, Parigi - Maggio 2010)
“Appunti di viaggio nella capitale azera. Un imprevisto, un contrattempo più o meno fastidioso: un aereo è costretto a una sosta forzata a Baku, capitale dell'Azerbaijan..."
“Cani perduti, senza collare. Un bel film italiano. La Sandri sa raccontare i buchi neri della società.” Maurizio Porro – 'Il Corriere della Sera'